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Al Canova ecco i bio-geometri


Il Giornale di Vicenza, 30 dicembre 2012

SCUOLA. All’istituto professionale di via Baden Powell un nuovo percorso per approfondire temi sempre più attuali.

La geotecnica è in primo piano. Tutela dell’ambiente, bioedilizia e risparmio energetico sono gli argomenti su cui si punta

Vecchio geometra addio. Al suo posto un professionista che ai saperi tradizionali affianca i contenuti innovativi proposti dalla geotecnica, articolazione introdotta dalla riforma e che l’istituto tecnico Canova ha tenuto a battesimo per la prima volta lo scorso settembre.

LA SVOLTA. Il percorso è stato intrapreso finora da una classe composta da 27 studenti del terzo anno che al termine del biennio hanno deciso di approfondire materie e tematiche diventate più che mai attuali come la tutela dell´ambiente, il risparmio energetico, la bioedilizia. Sono queste le carte che il tecnico di via Baden Powell intende giocare per i prossimi anni, consapevole che quella del geometra è una figura che deve avere uno spettro di competenze sempre più ampio.

«Inquinamento, dissesti idrogeologici, mutamento del clima, alluvioni, eventi sismici sono realtà con cui purtroppo ci ritroviamo puntualmente a fare i conti», fa notare il preside del Canova, Domenico Caterino, sottolineando come la scuola deve farsi carico di formare professionisti che sappiano come va trattato il suolo o come si costruisce una casa sicura.

«La nuova articolazione – interviene la vicepreside Emanuela Dalla Libera, referente dei percorsi di studio intrapresi dal Canova – nasce da una presa d’atto degli innumerevoli danni che l’ambiente ha subito in passato e dei rimedi che occorre mettere in atto. La scuola apre una finestra sulla realtà che ci circonda e amplia il suo patrimonio di esperienze orientandolo verso direzioni nuove e inesplorate ma che proprio per questo possono rappresentare per i giovani occasioni di lavoro e di crescita professionale».

IL CONFRONTO. Anche attraverso il confronto con altre realtà come laboratori privati, università e istituti scolastici. È il caso del tecnico Lotti di Massa Marittima, in Toscana, istituto che da minerario si è convertito alla geotecnica prima di ricevere il via ufficiale dalla riforma. «Con questa scuola di antica tradizione – prosegue Dalla Libera – abbiamo intrecciato un rapporto molto stretto che si traduce non solo in un confronto didattico tra docenti ma anche in una serie di stage riservati ai ragazzi. In primavera i nostri alunni trascorreranno alcuni giorni a Massa dove potranno mettere a frutto e arricchire le loro competenze».

«Sarà un’esperienza importante per gli alunni che potranno seguire le lezioni sia a scuola che all’Università di Pisa», aggiunge Caterino, spiegando che la geotecnica non è l’unica novità che ha messo piede all´istituto Canova, scuola che insieme a poche altre in Italia aderisce al progetto di autovalutazione “Vales” per individuare e risolvere eventuali criticità.

IL LEGNO. «Un altro settore in espansione – conclude il preside Domenico Caterino – è quello delle tecnologie del legno e dei materiali alternativi. L’edilizia tradizionale sta attraversando un momento di grande difficoltà, mentre sul mercato si sta affacciando un diverso modo di costruire che utilizza materiali puliti e rispettosi dell’ambiente, in linea con la green economy. Il Canova si apre a questi stimoli e punta ad offrire ai suoi studenti una nuova dimensione di saperi e di ricerca».

Anna Madron